Cristiana Lucia Grilli - La Stanza Delle Pietre e del Cielo
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Cristiana Lucia Grilli

Quando Sara mi chiamò per parlarmi dell’idea di trattare artisticamente  il tema della follia, chiedendomi di lavorare insieme come avevamo già fatto in passato in altre occasioni, l’appoggiai senza neanche pensarci. Negli anni passati avevo avuto un’esperienza molto forte aiutando una persona sofferente psichica, a me molto vicina.

Ebbi un primo approccio con il mondo della psichiatria, delle comunità di recupero e delle cliniche di disintossicazione. Si aprì per me un mondo di sofferenze che mi apparivano una sorta di espiazione ingiusta, alla quale avrei voluto dare risposta, una risposta concreta, vera. Questo lavoro mi sembrò l’occasione giusta.

Ci buttammo a capofitto nel progetto che prendeva forma passo dopo passo. Non potevamo immaginare che avremmo trovato sul nostro cammino di ricerca le porte spalancate di tutti: scrittori, attivisti, artisti e internati, e fu così che il film si materializzò. Toccammo con mano la vera bellezza dell’essere umano in un contesto che di bello non aveva assolutamente nulla. Ed è qui la grandezza.

Scegliemmo Napoli non solo perché con Sara la conoscevamo sin da bambine, ma anche per il valore stesso di una città che è già di per sé un mondo a parte: la sua storia, il folklore, la sua cultura e le sue contraddizioni ne fanno la città più amata e disprezzata allo stesso tempo. Noi ci abbiamo trovato l’oro.